lunedì, 20 settembre 2010
SOLO PER GLI ADDETTI AI LAVORI
Ho voglia di dire una cosa a un amica lontana ma vicinissima. E gliela dico qui, perché qualche amica che ancora non conosco potrebbe leggere e magari apprezzare…
Quindi, se sei un neogenitore continua a leggere, altrimenti lascia perdere, quello che segue sarà di una noia imbarazzante.
L’argomento è: Primi passi del cucciolo.
Svolgimento:
ad alcuni neogenitori va di lusso, la loro creatura dorme che è una meraviglia già dai primi giorni e loro possono riposarsi dalle fatiche della giornata per tante, tante ore di fila di sonno continuo. Certo, se la mamma allatta può darsi che sia necessario svegliarsi un paio di volte a notte per sfamare la creatura ma se poi tutti si torna a nanna è semplicemente meraviglioso. Ad altri genitori no. Niente lusso.
Niente lusso significa coliche, urla e pianti. Passati i primi tre mesi, se la fortuna se la sente di fare un sorriso passano anche le coliche. Poi arriva il reflusso, significa niente lusso ancora per almeno altri tre mesi. Almeno altri tre mesi. Avete presente cosa sono sei mesi senza sonno? Si rasenta la follia. Poi manca poco ai primi dentini…e tanti auguri! Ecco, il primo anno è davvero un massacro e quando pensi di essere un eroe, di avere risorse infinite, di stare per farcela che arrivano finalmente tempi più soft…Ta-da-da-dan!
Il cucciolo decide che è ora di fare i primi passi!
Il periodo dell’ Imparo a camminare è il periodo più difficile e massacrante. Sapete perché? Perché sei distrutta, sei sfinita, hai bisogno di un attimo di respiro, necessiti di un restauro generale invece ti si chiede di esserci di più. Si, di esserci di più! Ti sembra impossibile invece è proprio così. Per tutte le ore di veglia della tua creatura devi essere fisicamente a disposizione SEMPRE. Più di prima. Ti spacchi la schiena, perché creatura intuisce che può muoversi come noi e vuole farlo, subito! E allora inizia ad arrampicarsi su qualsiasi cosa, barcolla ma non molla. E barcolla un sacco! Iniziano i primi lividi, solitamente quelli in faccia son davvero orrendi e tu le prime volte ti senti una madre pessima perché non sei riuscita a volare in tempo per salvarlo da quello spigolo maledetto! Io ci ho messo circa tre lividi per capire che fanno parte del periodo. È una bella sfida per la mamma che fino a quel momento si è illusa di poter proteggere il cucciolo da tutto e da tutti. Quando iniziano a camminare cambia il modo in cui dobbiamo stargli vicino. È come se nascessero una seconda volta. ..ed inizia quel gioco di equilibri sottili tra lo lascio andare e il devo esserci se rischia di farsi troppo male. Si sbaglia di continuo, si sbaglia e si cresce, in due, in tre.
La fatica, dicevo, è immensa, inimmaginabile per i non addetti ai lavori, eppure, la gioia dei nanerottoli quando riescono a spostarsi con le loro gambine riesce a ricaricare un po’ le pile scariche. Per il resto, non c’è nulla che possa alleggerire la situazione. Cumuli di fatica ai limiti del sopportabile ed una sola garanzia: imparerà a camminare e allora, se siete fortunati , inizierà una leggera discesa.
11:20
Scritto da: impenitente23
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| Tag: cambiamento, camminare, bimbi, mamma, genitori | OKNOtizie |
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Commenti
essere mamma non è facile.
se era facile ci saremmo chiamate babbo.
:o)
Scritto da: LaVale | lunedì, 20 settembre 2010
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