giovedì, 18 novembre 2010
WAGNER A MOTORE SPENTO
Ultimamente passo così tanto tempo in macchina da essere arrivata a pensare che forse è ora di lavarla.
Immaginate una scrivania ricolma di carte, pile di documenti accumulati da abbastanza tempo per non avere più nessuna traccia di priorità l’una rispetto all’altra. Vorreste raccogliere tutto in uno scatolone e dargli fuoco. Invece, no way. Quella cartaccia ti punta un dito contro tutte le volte che le passi accanto e ti sussurra che prima o poi dovrai dedicarle tempo. Tanto tempo. Dovrai sederti e prendere in considerazione ogni fottuttissimo foglietto, leggerlo, probabilmente rileggerlo e poi prendere delle decisioni in merito. Puoi farlo solo tu. Nessuna delega. Non vale. Quella carta vuole te! E ti avrà.
Ora prendete in considerazione l’idea che quella della scrivania fosse solo una metafora. Ho qualche pila di carta da smaltire a cui non posso nemmeno dare fuoco perché le metafore non bruciano. Ma sto smaltendo, al ritmo di un inceneritore.
Mio padre, un tempo, mi disse che lui non ascolta musica classica in macchina perché lo distrae troppo. Sta mattina ho capito, esattamente, che cosa intendeva.
Wagner.
Conoscete Wagner?
Dal lettore cd è uscito qualcosa che mi ha letteralmente rivoltato come un calzino, qualcosa che mi è affondato nel sangue, mi ha galoppato addosso, mi ha resa un eroe e poi un granello di polvere e poi mi ha cullata e rassicurata…
…avevo il mascara gente! Stavo andando a lavoro, stavo guidando!!!! E lacrimoni luccicanti mi rovinavano giù per le guance, altri prendevano rapidamente forma per tuffarsi con eleganza e portar via una strato di fondotinta dalla pelle.
Ferma al semaforo mi sono arresa, ho iniziato a gesticolare come un direttore d’orchestra ed ho lasciato uscire una risata meravigliosa.
Emozioni. Nulla di più.
Non posso tollerare di lasciarle segregate. Non posso tollerare di soffocarle e zittirle. Per cui Wagner! e fanculo il mascara, il fondotinta e il pirla che invece di ricambiare il mio sorriso si volta dall’altra parte.
Ripeto: Wagner. Ma in macchina mentre si guida assolutamente no!
p.s. per i curiosi, era l’Ouverture del TANNHAUSER
12:11
Scritto da: impenitente23
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| Tag: cambiamento, psicologia, wagner, classica, musica | OKNOtizie |
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Commenti
Io ti avrei e sorriso....
e stasera andrò a cercare in rete l'ouverture del Tannhauser
Scritto da: diamanta | venerdì, 19 novembre 2010
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