mercoledì, 24 novembre 2010
un sassolino in meno
Qualcuno mi deve spiegare il senso e la logica di un corso sull’autostima! Qualcuno mi deve argomentare per bene la questione!
No, non occorre, sono false domande, e se fossero davvero domande sarebbero retoriche. Però ve lo devo confessare, e se non lo faccio qui non so dove altro potrei farlo: i corsi sull’autostima li detesto! Quando una persona esordisce dicendomi: ho scarsa autostima, istantaneamente mi si alza il sopracciglio ipercritico. I’m fucked! Hai voglia a mascherare, cazzo maschero! Mi si legge in faccia quando detesto così profondamente qualcosa. Solitamente mi salvo passando con nonchalance ad altri argomenti. Da dove arriva tutto questo astio? Ve lo spiego, lo sapete che quando serve riesco anche a spiegarmi no?
AUTOSTIMA: cos’è? Dov’è? Dove ce l’avete? No, perché da come se ne parla in giro sembra sia una cosa che basta che la cerchi, la sviluppi un po’ et voilà siam pronti auto stimati. Ti fai un corso, ti leggi un libro e se non ti sei dotato di autostima nemmeno così sei uno sfigato incapace! Il problema è che se uno si racconta di continuo che ha scarsa autostima finisce sul serio per averla. Scarsa. Lo sapete che l’importante è credere nelle cose no? Ecco, se tu credi sul serio nell’autostima finisce davvero che ti spunta da qualche parte, magari scarsa! Talmente scarsa che finisci per credere di avere davvero bisogno di un corso sull’autostima! In America vanno un sacco i motivatori, quelli che vanno avanti e indietro sul palco, col microfono attaccato alla bocca e incitano il pubblico. Il pubblico si gasa sempre di più, applaude, venera un uomo uguale a tutti gli altri e intanto crea un dio. Il motivatore di turno trasuda autostima da tutti i pori, ha il virus, illude i suoi adepti di poterglielo passare.
Sapete perché sono allergica all’autostima? Perché è un artefatto. L’autostima, quella per cui puoi farti il corso o leggerti il libro, serve come concetto a chi scrive il libro e tiene il corso.
Ma
Tutto quello che noi comuni mortali, mettiamo dentro al contenitore fittizio AUTOSTIMA è immenso. Dentro c’è l’amore, dentro ci sono identità costruite, libere o schiave, dentro c’è il bisogno di ogni essere umano di essere accettato, dentro c’è l’illusione di potersi bastare da soli e la consapevolezza di aver bisogno di legami, di famiglia, di amici.
Un corso, su tutto questo, non è nient’altro che un fake.
Ecco, l’ho detto.
15:24
Scritto da: impenitente23
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| Tag: autostima, corsi, cambiamento, psicologia, psicoterapia | OKNOtizie |
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Commenti
... sfondi una porta aperta con me
(tra l'altro, come dico spesso ultimamente, anche io ho un problema di autostima... ne ho troppa ;) ma ci ho messo anni e anni e anni ad avere questo eccesso, costruita attimo per attimo con dei scivoloni che non ti dico)
Scritto da: diamanta | mercoledì, 24 novembre 2010
l'amore per se stessi è una questione intima, mistica, è un impegno quotidiano, un percorso, una sfida, che non finiscono mai e che nessuno, e dico nessuno deve mettersi nella posizione di poterci insegnare...davvero un peccato permettere a qualcuno di farci un corso su noi stessi! è la fine della responsabilità di se stessi...nna traggedia insomma! ciao bella donna!
Scritto da: psychomamma | mercoledì, 24 novembre 2010
...Tu hai visto..."Take it!!"...
Scritto da: Sara | venerdì, 26 novembre 2010
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