mercoledì, 01 dicembre 2010

Ore 20.05

Gli altri due stanno cenando, ho cucinato io e non so  nemmeno che sapore ha la cena.

‘mamma yoga!’ è Patuz che tra un boccone e l’altro, puntando l’ indice mi spedisce a yoga. Meglio che esser mandata altrove. Ma che fatica. Desidero solo il divano, desidero un po’ di cibo, una doccia e tanto, tanto divano. Un collasso generale sotto le coperte con una puntata di NCIS in sottofondo.

E c’è pure la nebbia.

Tergiverso.

‘mamma yoga!’

Infilo il giubbotto, saluto tutti, e mi immergo nel grigissimo bagnato.

Stessa scenetta ogni lunedì e giovedì sera, poche varianti. Capita che  invece della nebbia ci sia la pioggia. A volte desidero direttamente il letto, altre desidero di più del cibo, ingenti quantitativi di cibo ma resisto. Resisto perché andare a lezione di yoga a stomaco pieno è davvero un agonia.

Arrivata a scuola mi tolgo, nell’ordine, le scarpe, i calzini, il giubbotto ed il maglione. Prendo tappetino, coperte, mattoni, cinture e cuscino e mi piazzo per terra nella solita posizione d’inizio. Tutti si accomodano, l’insegnante ci guida nella preparazione con precisione chirurgica e quando è vagamente soddisfatta passa all’ OM.

Ora, per chi non sa cos’è l’Om, se lo cercasse su google, io non sono in grado in questa sede di essere esaustiva. Per chi lo sa, perdonate la mia ignoranza. Ma ho una cosa da dire. Una cosa che mi ha lasciata senza fiato. Letteralmente.

Quella sera l’Om è stato GRANDIOSO. Quella sera mi ha abbracciata, cullata, sciolta, attraversata e riscaldata. Quella sera c’erano armonia e potenza.

Sapete cosa c’era di diverso dalle altre sere? Uomini.

Eravamo quattro uomini e quattro donne. L’armonia arrivava da lì.

E allora nel viaggio di ritorno ho pensato di nuovo a quel suono meraviglioso, ho pensato a tutti i luoghi di lavoro in cui ci sono solo donne o solo uomini. Ho pensato a come potrebbero cambiare le cose se dove ci sono solo donne ci fossero anche uomini. Ho pensato a tutta la fatica inutile.

Siamo diversi, come il bianco e il nero. Ma insieme, siamo perfetti.

La fatica, arriva dalla negazione di ciò che è naturale.

 

 

Commenti

yin e yan l'oriente da secoli docet :)
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so che vuoi dire la stessa differenza energetica si sente alle feste trance (quando andavo...) feste con prevalenza di maschi (di solito) e quando la percentuale con le donne invece pareggia un pò.
Non esiste paragone.

Scritto da: diamanta | mercoledì, 01 dicembre 2010

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